Arredo storico
Noragugume angolo autentico della Sardegna
Immerso nel cuore della Sardegna centro-occidentale, a soli 45 km da Nuoro,
Noragugume è un piccolo gioiello adagiato tra dolci colline e panorami mozzafiato.
Sorge su un antico altopiano di origine basaltica, tra la suggestiva catena montuosa
del Marghine e le acque tranquille del lago Omodeo.
memoria viva tra vicoli e case in pietra
Il centro abitato, ornato di murales, si affaccia sulla splendida piana di Ottana e sulla
verdeggiante valle del fiume Tirso, offrendo scorci naturali di rara bellezza.
Posizionato a quasi 300 metri sul livello del mare, Noragugume offre viste
spettacolari e un’atmosfera di quiete che incanta i visitatori.
Il territorio comunale si estende per circa 26,8 km² e comprende sia l’altopiano dove
si trova il paese, sia la pianura sottostante chiamata "Su Campu" dalla gente del
posto. A est, l’altopiano si interrompe bruscamente con pareti a picco e pendii
scoscesi che, con inclinazioni superiori ai 40 gradi, creano paesaggi affascinanti e
selvaggi.
Noragugume confina con i comuni di Dualchi, Silanus, Bolotana, Ottana e Sedilo, ed
è facilmente raggiungibile dalle principali località del centro Sardegna.
Il paese fa parte della diocesi di Alghero-Bosa ed è inserito nell’Unione dei Comuni
del Marghine, insieme a Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Macomer
(capoluogo storico della subregione), Silanus e Sindia.
Noragugume è la meta ideale per chi cerca un’esperienza lontana dal turismo di
massa, fatta di silenzi, natura, tradizioni e accoglienza genuina. Un luogo dove il
tempo sembra rallentare e ogni angolo racconta una storia antica.
memoria viva tra vicoli e case in pietra
Il centro di Noragugume si sviluppa attorno alla piazza IV Novembre, fulcro
urbanistico e simbolico del nucleo originario dell’abitato. Sulla piazza si affacciano i
principali edifici religiosi e civili del paese: le chiese della Beata Vergine d’Itria, di
San Giacomo (parrocchiale) e di Santa Croce, insieme al Municipio, al Centro
polivalente comunale e al Monumento ai Caduti delle guerre mondiali. È qui che si
concentra la vita pubblica e spirituale del paese, in un equilibrio armonioso tra
funzione e identità.
Il tessuto urbanistico che circonda la piazza centrale è composto da quattro rioni
storici, identificabili localmente con le denominazioni tradizionali di Costa 'e
Nuraghe, Sant'Antonio, Putzu e Corte 'e Riu. Tali rioni rappresentano le prime
espansioni dell’abitato intorno al nucleo sacro e civico.
Percorrendo le vie del paese, lastricate in pietra scura, si incontrano testimonianze
architettoniche che raccontano la lunga storia del villaggio. Le abitazioni
tradizionali, costruite con pietra locale, presentano un linguaggio architettonico
sobrio ed elegante, arricchito da elementi decorativi in trachite rossa o scura, tipica
della zona.
Lo stile architettonico prevalente è riconducibile al gotico-aragonese, diffuso in
Sardegna tra il XV e il XVII secolo. È visibile in particolar modo nei portali e nelle
cornici delle finestre, e testimonia le stratificazioni culturali e artistiche che hanno
modellato il volto del paese nel corso dei secoli. Muri a secco, angoli nascosti e
prospettive pittoresche caratterizzano il paesaggio urbano, preservandone il fascino
storico.
Particolarmente significativi sono archi e architravi in conci di pietra squadrati, nei
quali sono talvolta incisi a scalpello le date - 1819, 1897, 1901 – che raccontano la
storia degli edifici. Tra le varie incisioni si distinguono anche alcune sigle che
sembrano alludere a famiglie storicamente rilevanti o a segni distintivi di rango. Tra
questi dettagli spicca un portale in stile catalano, ornato dalla sigla “IHS”, simbolo
cristologico che richiama la profonda devozione religiosa della comunità.


